Cosa hanno in comune l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, il suolo che calpestiamo, la biodiversità che popola i boschi? L'installazione prova a rispondere senza spiegare. In cinque minuti di immagini e suono restituisce la voce delle foreste e la trama invisibile di benefici che sostiene la nostra vita ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo.
Cosa attende il visitatore. L'opera si apre con una domanda rivolta a chi entra e procede per sei "echi": aria, acqua, biodiversità, suolo, carbonio e, infine, la nostra stessa presenza nel bosco. Ogni eco nasce da un gesto minimo della natura, una goccia, un respiro, una radice, che rompe il silenzio e si espande in immagini e suoni che traducono dati ambientali reali, per poi tornare a un gesto quotidiano: un bicchiere d'acqua, un respiro, un passo. «Ogni foglia respira anche quando nessuno la guarda», dice la voce narrante. Nell'ultimo eco la prospettiva si ribalta: non guardiamo il sistema da fuori, ne facciamo parte. Il racconto è un cerchio che si richiude su sé stesso e ricomincia.
L'opera dura circa 5 minuti ed è proiettata in ciclo continuo, con voce narrante in italiano e sottotitoli in inglese. Si può entrare in qualsiasi momento.
Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, Firenze
12, 13 e 14 ottobre 2026, ore 10.00 – 18.00. Ingresso gratuito.